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venerdì 17 aprile 2020

Abbonamenti e quote dei centri sportivi, la parola all'esperto.

A cura dell'avvocato Bianca Maria Stivanello

E’ sempre più diffusa e capillare l’azione promossa da diverse associazioni di consumatori per tutelare il diritto degli utenti alla restituzione di quanto pagato a palestre e centri sportivi per servizi non utilizzati a causa del blocco delle attività imposto dai provvedimenti emergenziali per il contrasto e la diffusione del Covid-19.
Non bastava la chiusura prolungata degli impianti e non bastavano l’incertezza sui tempi della riapertura né la consapevolezza che la ripresa sarà comunque condizionata al rispetto doveroso di misure anticontagio: per i gestori di associazioni e società sportive, che in una situazione di carenza di liquidità già devono sostenere costi fissi come affitti, mutui o termini di pagamento non prorogati, si prospettano all’orizzonte nuovi fronti di preoccupazione.

Come comportarsi di fronte a tali pretese? Si è obbligati a restituire le quote? Ci sono soluzioni alternative? 
Per rispondere a questi interrogativi e cercare di chiarire i dubbi dei sodalizi sportivi è utile in primo luogo richiamare il concetto di associato e tesserato, valutare il contenuto e le modalità di erogazione della prestazione sportiva dilettantistica nonché il concetto di prestazione impossibile e le implicazioni sulla responsabilità contrattuale. Ma andiamo con ordine.

giovedì 2 aprile 2020

Petizione per il governo: Senza impianti lo Sport non è Sport!

ASI, sin dall’inizio dell’emergenza Covid-19, è impegnata a sostenere le istanze del mondo dell’associazionismo sportivo, presso le istituzioni politiche e sportive.
E' giunto il tempo di far sentire la voce di tutti!
Come fare in questo momento in cui molti di noi sono, a buon ragione, costretti a stare in casa?
Abbiamo pensato di sfruttare una delle opzioni che le nuove tecnologie ci mettono a disposizione, una petizione on line da inviare al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, al Ministro delle Politiche Giovanili e dello Sport Vincenzo Spadafora, al Presidente del CONI Giovanni Malagò ed al Presidente di Sport e Salute Vito Cozzoli.
Firmate e condividete, oggi più che mai è importante far sentire la nostra voce!
Il messaggio che verrà reapitato è il seguente:
Potreste immaginare una partita di basket senza canestri? Una di tennis o pallavolo senza rete? Una gara di nuoto senza corsie?
E privare la cittadinanza di svolgere attività sportiva?
Tutto questo a breve potrebbe essere realtà!