Un libro, curato da Fabio Argentini e Luca Aleandri, rispettivamente consiglieri del C.R. ASI Lazio e del C.P. ASI Roma, che ripercorre la storia del campione inglese che ha lasciato un’impronta indelebile nel cuore di tutti i tifosi di calcio.
Dopo una lunga serata con i compagni di squadra, Gazza tirava il gruppo in allenamento gridando «C’mon Guys», andiamo ragazzi. Quella stessa frase Paul John Gascoigne, idolo biancoceleste, la scrisse con un pennello su uno stendardo. Su un pezzo di stoffa, durante i lavori di esecuzione di una coreografia prima di un derby. Lo slogan, in un amen, manco a dirlo, venne adottato ed eccolo lì, a campeggiare nella scenografia, sotto una sciarpa riprodotta su un telone a ricoprire la Curva Nord. L’originale, invece, cioè quello scritto direttamente da Gascoigne, venne messo in bella vista, sulla vetrata che divideva gli spalti dalla pista di atletica. C’mon Guys, dunque, due parole ormai indissolubilmente legate a un personaggio particolarmente amato dal pubblico biancoceleste.
Un libro diviso in capitoli. In occasione del 50simo compleanno di Gazza, è in edicola il libro “C’mon Guys”, in abbinamento con il Corriere dello Sport. Il libro racconta non solo la storia di Gascoigne ma anche di un’epoca e di un lungo filo conduttore tra la Lazio, la sua gente e l’Inghilterra, lì dove il calcio ha visto la
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giovedì 25 maggio 2017
martedì 11 marzo 2014
Presentato il libro di Massimo Di Marcello "La Guida"
Giovedì 6 marzo, presso la Sala Auditorium del Palazzo delle Federazioni del Coni di Viale Tiziano 74, a cura della Biblioteca Sportiva del Comitato Regionale FIDAL Lazio, è stato presentato il libro “La Guida”, scritto da Massimo Di Marcello, tecnico della nazionale della FISPES, la Federazione Italiana Sport Paralimpici e Sperimentali, da sempre accompagnatore di atleti con disabilità visiva nelle loro performance agonistiche.
Il libro è nato dalla volontà di mettere in evidenza il ruolo sociale fondamentale, dell'atleta guida in ambito paralimpico. Un ruolo, non solo molto importante, ai fini sportivi ma soprattutto, necessario per abbattere barriere mentali ed indifferenze sociali anche nella vita quotidiana.
Massimo sportivo da sempre, e tecnico istruttore di atletica leggera, molto apprezzato, inizia questo percorso nel movimento paralimpico quasi per caso, affiancando Alessio, un ragazzo cieco, nelle sue performance. Da questo impegno nasce un rapporto indelebile che porta i due a condividere grandi imprese, coinvolgendo tutto il gruppo di lavoro del campo e non solo. Un percorso subito costruttivo seppure difficoltoso, che porta alla società il raggiungimento di tanti traguardi e soddisfazioni. Il connubio dei due ha un effetto rilevante su tutto il movimento territoriale, supportato egregiamente dal presidente Luigi Loberto che nel tempo promuove Massimo alla direzione tecnica della propria società.
Il libro è nato dalla volontà di mettere in evidenza il ruolo sociale fondamentale, dell'atleta guida in ambito paralimpico. Un ruolo, non solo molto importante, ai fini sportivi ma soprattutto, necessario per abbattere barriere mentali ed indifferenze sociali anche nella vita quotidiana.
Massimo sportivo da sempre, e tecnico istruttore di atletica leggera, molto apprezzato, inizia questo percorso nel movimento paralimpico quasi per caso, affiancando Alessio, un ragazzo cieco, nelle sue performance. Da questo impegno nasce un rapporto indelebile che porta i due a condividere grandi imprese, coinvolgendo tutto il gruppo di lavoro del campo e non solo. Un percorso subito costruttivo seppure difficoltoso, che porta alla società il raggiungimento di tanti traguardi e soddisfazioni. Il connubio dei due ha un effetto rilevante su tutto il movimento territoriale, supportato egregiamente dal presidente Luigi Loberto che nel tempo promuove Massimo alla direzione tecnica della propria società.
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