Questo fine settimana, come capita spesso, mi sono recato ad assistere ad una delle manifestazioni organizzate dal nostro Ente.
Come sempre lo spettacolo è stato splendido. Vedere gli sforzi organizzativi, diventare concreti, è una sensazione entusiasmante, e che ti riempie di orgoglio.
Non nascondo quanto sia fiero dell'Ente che rappresento e dei miei numerosi collaboratori che giorno dopo giorno, con tenacia e sacrificio, raggiungono importanti risultati.
Sempre "sul campo" mi confronto con allenatori, atleti, organizzatori, giudici di gara e qualche volta anche con genitori.
E' inutile nasconderlo, i genitori sono una componente fondamentale per la riuscita della attività dello sport di base, possono le società e le associazioni prescindere dall'apporto dei genitori all'attività delle stesse? Secondo me, no, e per tanti motivi che tutti ben conosciamo.
Pero' questa energica carica positiva, sempre più spesso, degenera e rischia di rendere vani gli sforzi di tutto coloro che, quotidianamente si mettono in gioco per far raggiungere, agli atleti, risultati importanti.
Nello specifico, ciò che mi ha spinto a questa riflessione, è un episodio accaduto in questo fine settimana. Al termine di una bellissima giornata di sport, a risultati acquisiti, premiazioni fatte, lo speaker ha ringraziato il giudice di gara, non pensando alla reazione che andava suscitando.
